Come importare una scheda SD con Archivio Flow
L'importazione è il momento in cui i file della fotocamera diventano un lavoro riconoscibile, verificabile e pronto per il backup.
Prepara una convenzione semplice
Prima del primo lavoro scegli una struttura leggibile: data, cliente o evento e nome del lavoro. Decidi anche dove tenere originali, selezioni ed esportazioni. Non serve un nome sofisticato: deve essere riconoscibile da te e dal tuo studio anche dopo mesi.
1. Controlla sorgente e destinazione
Inserisci la scheda e verifica che Archivio Flow abbia rilevato quella corretta. Controlla la cartella di destinazione prima di avviare: è più facile correggere un percorso ora che spostare un lavoro completo dopo.
2. Leggi cosa verrà importato
Il tool mostra i file disponibili, inclusi RAW e JPEG. Verifica che quantità e tipologia siano compatibili con il servizio appena fotografato. Se mancano file attesi, fermati e controlla la scheda invece di avviare una seconda importazione in una cartella diversa.
3. Applica struttura e nomenclatura
Usa le regole dello studio per creare cartelle, nomi e copie operative. L'obiettivo non è cambiare il tuo metodo: è rendere ripetibile il primo passaggio, così lo stesso tipo di lavoro produce la stessa struttura ogni volta.
4. Verifica il lavoro importato
- Apri la nuova cartella e controlla RAW e JPEG attesi.
- Apri alcuni file per verificare che la copia sia leggibile.
- Controlla data e nome del lavoro prima di proseguire.
5. Non formattare ancora la scheda
La scheda non va formattata finché non esistono importazione verificata e copia indipendente. Archivio Flow rende ordinato il primo passaggio; per controllare il clone dell'archivio usa Backup Guard o una strategia separata.
Limite importante
Archivio Flow non sostituisce catalogo fotografico, selezione o backup fuori sede. Si occupa del passaggio tra scheda e lavoro ordinato.